Accademia della Crusca – “E”, accento acuto o grave

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Di seguito alcune indicazioni su quando usare l’accento acuto e quando quello grave sulla lettera “e”,  prese dal sito dell’Accademia della Crusca:

[…] L’accento di perché, per esempio, non è lo stesso di caffè: il primo, che va dal basso verso l’alto, si chiama acuto, mentre il secondo, che va dall’alto verso il basso, si chiama grave.

In genere, quando si scrive, non si fa attenzione al tipo di accento, e lo si segna come un trattino obliquo da appoggiare distrattamente sulla vocale finale. Ma nell’uso veramente corretto le cose non stanno così: con l’accento acuto (´) indichiamo la e chiusa di perché, con l’accento grave (`) indichiamo la e aperta di caffè. Se vogliamo che il nostro scritto sia impeccabile, dobbiamo rispettare queste differenze: soprattutto se non scriviamo a mano, ma usiamo una macchina per scrivere o il computer, distinguiamo fra la é e la è: sulla tastiera c’è un tasto apposta per questo!

Per aiutarvi, vi diamo l’elenco della parole più comuni che richiedono l’accento acuto sulla e finale: affinché, benché, cosicché, finché, giacché, né, nonché, perché, poiché, purché, sé (quando è pronome: “Marco pensa solo a “), sicché, ventitré e tutti i composti di tre (trentatré, quarantatré, centotré, ecc.); infine, le terze persone singolari del passato remoto di verbi come battere, potere, ripetere, ecc.: batté, poté, ripeté, ecc.

In tutti gli altri casi, l’accento sulla e finale è grave. Ricordate, in particolare, di segnarlo sulla terza persona del presente indicativo del verbo essere: è, su e su caffè. […]

Accademia della Crusca – “E”, accento acuto o graveultima modifica: 2010-12-30T21:47:52+00:00da creare123
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